Branded Content

Branded Content

Branded Content, spingere un prodotto o un servizio usando contenuti testuali e visivi. Come farlo in economia?

Troviamo molto stimolante confrontarci su questi temi, non solo con gli addetti ai lavori ma anche e soprattutto con gli utenti, perciò, qui ci chiediamo come sfruttare al meglio il brandend content e riuscire a farlo in economia, senza, per questo, essere meno competitivi.

Cosa vuol dire “spingere un prodotto o un servizio con contenuti testuali e visivi?” Significa, prima di tutto, trasmettere un’esperienza emozionale, molto spesso utilizzando un video, e condividerla. Per rendere più efficace questa strategia di comunicazione è necessario quindi colpire al cuore del proprio target. Il focus si sposta dal prodotto alla relazione che il consumatore ha instaurato con il brand.

Cos’è il branded content?

Il branded content è un termine di difficile definizione, proveremo a farlo facendo riferimento a quanto scritto da Mainpath:
“Il concetto alla base del contenuto di marca è che non è la stessa vecchia pubblicità “hard-sell” che vedi nelle pubblicità pop-up o sulla tua TV. A differenza degli annunci pubblicitari, che trasmettono fatti relativi a un prodotto, il branded content riguarda la creazione di connessioni”. Possiamo sicuramente affermare che è strettamente connesso alla customer experience.

Il branded content è un nuovo modo di approcciarsi al marketing attraverso la produzione di contenuti da parte di un brand/azienda, in grado di attrarre il pubblico su temi legati alla sua vision. I primi esempi di branded content li abbiamo avuti con il product placement, quando all’interno delle scene cinematografiche trovavamo prodotti di marca più o meno noti al grande pubblico.

Oggi il branded content può assumere le forme più disparate ed essere fruibile da qualsiasi piattaforma: video (facebook, Youtube), film, documentari, articoli, podcast, giochi, ecc.

Perché le aziende dovrebbero fare branded content

La fiducia crescente delle aziende verso questo tipo di contenuto dipende dal fatto che è uno strumento innovativo dalla forte potenzialità. Il branded content risponde alla crescente domanda di engagement e di storytelling da parte dei brand. L’obiettivo è quello di rafforzare e creare il mondo della marca intorno ai propri valori, consolidarli  e coinvolgere il consumatore. Nel farlo le aziende hanno voglia di sperimentare offrendo  al proprio target occasioni di intrattenimento. Ed è proprio nel godimento del contenuto brandizzato che essi garantiscano la customer satisfaction e la customer experience di cui parlavamo.

Naturalmente per rendere un video o un contenuto virale è necessario essere creativi in maniera intelligente e non sempre ci vogliono grandi investimenti economici. Spesso, basta avere l’intuizione giusta e saperla veicolare. Non solo video, ma anche e soprattutto eventi coinvolgenti possono creare quella connessione speciale e continuativa che le aziende cercano sempre di più.

Vediamo insieme qualche esempio per chiarirci le idee.

Red bull giornali e film

Red Bull è forse una delle aziende che meglio ha operato in questo senso. Il brand infatti offre ai suoi utenti molti contenuti di intrattenimento. Ha realizzato un interessante e divertente canale YouTube che oggi conta 7 milioni e 200 iscritti e una rivista, The Red Bulletin. L’obiettivo è sempre lo stesso, raccontare storie mozzafiato del mondo Red Bull a dei suoi campi da gioco. Non a caso gli sport estremi, lo street sport e il racing automobilistico sono tra gli eventi sportivi più sponsorizzati dall’azienda che coerentemente intercetta i gusti del consumatore e offre loro prodotti che possono gradire. Addirittura l’azienda ha dato vita alla Red Bull Media House, una piattaforma multimediale che eroga contenuti su sport, cultura e lifestyle sotto forma di film!

New York Times e Netflix: l’ articolo interattivo.

Con la crisi dell’editoria i quotidiani hanno dovuto reinventarsi on line. Le principali testate si sono dotate di un sito internet in cui davano alcune notizie free ed altre a pagamento. Questo è uno dei settori che maggiormente ha avuto difficoltà ad adattarsi ai nuovi canali e ha dovuto immaginare nuove strade per coinvolgere l’utente. Un esempio di branded content ci viene fornito dal New York Times e dal suo articolo interattivo dedicato alle donne: “Donne Detenute: perché il modello maschile non funziona”. Grazie alla collaborazione con Netfix il video è stato sponsorizzato con la serie tv Orange is the New Black. Si tratta di un contenuto giornalistico alternativo e innovativo presentato con immagini interattive, video, audio e un contenuto giornalistico forte. Il branded content si è rivelato un vero e proprio successo di visualizzazioni.

Conclusioni

Il branded content è un elemento fondamentale del customer jorney, è quell’elemento finale di saldatura, potenzialmente eterna, del rapporto con cliente. Il nostro consumatore, che conosce i nostri prodotti, ritrova nei contenuti brandizzati i valori del marchio e ne resta coinvolto superando la diffidenza nei confronti della pubblicità tradizionale.

Sei attratto da questa modalità interattiva con il consumatore ma non sai da dove cominciare? Vuoi saperne di più sull’argomento? Scrivici, ti risponderemo al più presto!

 

 

 

No votes yet.
Please wait...