Content marketing. Quale contenuto scegliere e attraverso quale canale diffonderlo?

Content marketing. Quale contenuto scegliere e attraverso quale canale diffonderlo?
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Se sai cosa dire è arrivato il momento di capire come dirlo e soprattutto come far arrivare il messaggio.

Abbiamo già parlato di come il Content Marketing sia diventato uno dei punti forti dell’inbound marketing, la strategia di marketing centrata sull’essere trovati da potenziali clienti che si oppone a quella tradizionale, detta anche outbound, indirizzata direttamente al cliente. Questa nuova strategia si è rivelata più economica e più efficace sul lungo periodo a patto che, come già specificato nel precedente articolo, si producano contenuti originali, interessanti per il proprio target e di qualità.

In questo articolo analizzeremo i principali tipi di contenuto che è possibile produrre (non abbiamo la pretesa di essere completamente esaustivi!) e soprattutto quale canale scegliere per diffondere i testi, le immagini, i video etc. e raggiungere il nostro pubblico.

Il target di riferimento è tutto, è il punto di partenza di ogni strategia. La prima fase è quella dell’analisi della clientela potenziale, solo in questo modo saremo in grado di individuare il tipo di informazione che può interessare loro e quali sono i mezzi che utilizzano per informarsi. Tra i molteplici contenuti che il web ci consente di creare e condividere ci sono: gli articoli per blog, i video, l’e-book, i podcast, la newsletter, le slides, le infografiche e i webinar.

Va da sé che alcuni di questi richiedano un’attenzione maggiore da parte dell’utente nella sua fruizione e ci riferiamo all’e-book (da scaricare e leggere), alle presentazioni e anche ai webinar (che richiedono l’iscrizione e la presenza on-line per seguire il “corso”) già questo aspetto è determinante nella nostra scelta: un cliente giovane (un millennials per intenderci) difficilmente troverà interessante un contenuto che richiede molto tempo per essere fruito, generalmente avrà più attenzione per i video, meglio ancora se dirette facebook, soprattutto se divertenti e di breve durata.

E-book e slides si prestano ottimamente a contenuti altamente informativi e sono destinati ad un pubblico altamente interessato e competente, diversamente gli articoli di un blog sono destinati ad un pubblico più vasto, che cerca un’informazione curiosa, nuova, originale e non eccessivamente lunga! Importante nella stesura del contenuto è la presenza di immagini e infografiche che rendono la lettura meno pesante. Secondo Hubspot ( piattaforma di Inbound marketing) l’utilizzo di visual colorati aumenta dell’80% la possibilità che gli utenti siano disposti a leggere un contenuto e, se accompagnato da immagini accattivanti e pertinenti, un contenuto ottiene il 94% di visualizzazioni in più.

L’utilizzo di infografiche genera un tasso di engagement superiore a messaggi che non ne prevedono: pensate che un’infografica viene condivisa sui social 3 volte più di qualsiasi altro tipo di contenuto. E qui veniamo a toccare l’altro argomento dell’articolo, i social network come canale di diffusione dei contenuti. A seconda del formato scelto esistono diverse piattaforme su cui condividere il nostro messaggio: per le Slides esiste LinkendIn Slideshare, per i Podcast iTunes e Spreaker, per video e immagini c’è YouTube, Vimeo, Instagram (le storie), Pinterest, Whataspp, per i testi Twitter e per quasi tutti i contenuti il più completo è Facebook.

Su Facebook è infatti possibile condividere l’articolo del blog, il video, l’immagine, creare dirette ma anche sponsorizzare un’offerta o la propria impresa, possiamo considerarlo il social media “generalista” che si contrappone a nicchie specifiche di utenti unite da un particolare interesse. Se Facebook si presta un po’ a tutti i tipi di utenti, il pubblico femminile e giovane preferisce comunicare per immagini e quindi preferirà Instagram o Pinterest. Se invece la vostra impresa è locale non potrete prescindere dall’avere una scheda Google My business per permettere agli utenti di trovarvi sia su Google che geolocalizzandovi mentre social più “professionali” come LinkedIn vi faranno entrare in contatto con una clientela più qualificata e così via.

Il 2017 ha visto anche la rinascita della newsletter, ormai ritenuta obsoleta e di scarso successo, è ritornata in auge grazie a nuove formule che integrano i video e ad un uso più discreto: l’email marketing è uno strumento importante poiché crea coinvolgimento in un utente che ha già manifestato interesse verso di noi sottoscrivendola, quindi va curata con attenzione!

Da non sottovalutare anche l’emergere dei contenuti “a scadenza” che Snapchat, Telegram e Instagram danno la possibilità di realizzare attraverso video o fotografie che si auto-distruggono dopo 24 ore permettendo alle aziende di realizzare, di volta in volta, sempre materiale nuovo.

Il panorama dei canali possibili è ampio e in continua evoluzione, in medio stat virtus dicevano i latini, per cui strafare e cercare di essere presenti ovunque raramente paga. E’ necessario analizzare bene target, prodotto/servizio commercializzato e obiettivi della nostra comunicazione per poter essere presenti solo laddove è necessario e in maniera adeguata.

Vi lasciamo con una piccola osservazione e vi diamo appuntamento al prossimo articolo dove forniremo alcune linee guida sulla scrittura SEO guidandovi nella realizzazione di un contenuto di successo!

Hai notato che mentre leggevi, andavi alla ricerca di una immagine nel testo per avere una visione più chiara del content? Di proposito non l’abbiamo inserita, per farti notare come sarebbe stato tutto più facile e chiaro utilizzare uno strumento di base così elementare come: una semplice immagine o una infografica. Curioso di scoprire altri trucchi?

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