Digital Export per PMI

digital export pmi

Digital Export per PMI, valore aggiunto?  

La Digital Export è, senza dubbio, visto anche l’incremento delle vendite una sfida interessante, per non dire necessaria, per le aziende italiane. In Italia le vendite online e l’utilizzo dell’e-commerce, pur essendo degli strumenti di marketing decisivi, non sono del tutto affermati, anche se in forte crescita.

Che cos’è l’ICE?

L’ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, è l’organismo attraverso cui il Governo favorisce il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle nostre imprese sui mercati esteri.

Agisce, inoltre, quale soggetto incaricato di promuovere l’attrazione degli investimenti esteri in Italia. Ha promosso numerosi corsi di formazione ed iniziative per incrementare l’internazionalizzazione, tramite il digital export.

Dati statistici export in Italia 2017

“Nel 2017 l’export italiano di beni di consumo, passato attraverso i canali digitali, segna infatti una crescita del 21% rispetto all’anno precedente. Di particolare rilevanza i benefici apportati da questo canale a comparti come l’abbigliamento e il turismo.

I dati che arrivano dall’Osservatorio Export della School of Management del Politecnico di Milano rivelano che le esportazioni tramite canali di e-commerce di beni di consumo Made in Italy provengono appunto prevalentemente dal settore della moda, con un peso di poco superiore al 60%, seguito a distanza da quello alimentare (17%), che ha ancora una incidenza limitata ma larghissimi margini di miglioramento, e dal settore di arredamento e design (12%)”, approfondisci da https://www.giornaledellepmi.it/internazionalizzazione-e-digital-export-la-sfida-inevitabile-per-la-pmi-italiana/.

In un contesto internazionale assai concorrenziale, con consumatori sempre più abituati alle tecnologie digitali, l’e-commerce come canale di vendita all’estero può rappresentare, non solo una scelta vincente, tanto per la singola azienda quanto per tutto l’Exportitaliano, ma anche un’opportunità irrinunciabile.

Piano Export Sud II

Proprio l’ICE, in virtù di ciò ha promosso il Piano Export Sud II, denominato PES II, che riguarda una dotazione finanziaria pari a euro 50.000.000,00 a valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 FESR Asse III, Azione 3.4.1 “Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale”.

Collegandoci al link: https://www.ice.it/it/piano-export-il-sud potrete approfondire quest’iniziativa.

Vi anticipiamo qui gli aspetti salienti

“Le risorse sono destinate all’attuazione di iniziative di formazione e di promozione a favore delle PMI localizzate nelle “Regioni meno sviluppate” (Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia) e nelle “Regioni in transizione” (Abruzzo, Molise, Sardegna).

Il nuovo Piano Export Sud persegue due finalità: trasformare le aziende potenzialmente esportatrici in esportatori abituali e incrementare la quota export ascrivibile alle Regioni del Mezzogiorno sul totale nazionale.

Il PES II prevede 4 Programmi Operativi Annuali. In questa sezione sono pubblicati gli eventi in programma per la seconda annualità, che saranno avviati a partire dal 1.4.2018 fino al 30.4.2019, suddivisi per categoria di Regioni”.

Lo strumento fondamentale di cui ci si avvale sono le Fiere, le quali sono un momento di crescita e di confronto determinante per qualsiasi azienda.

Dalla pluriennale, esperienza che abbiamo in questo settore, consigliamo a tutti di sfruttare i mercati internazionali ed il digital export.

Si  tratta di un percorso affascinante e potenzialmente carico di significativi successi sia sul piano delle vendite che delle relazioni, tuttavia, va preparato con qualità. Bisogna essere pronti e all’altezza, tanto dal punto di vista del marketing che dell’eccellenza del proprio brand.

Per affrontare questa sfida è necessario pertanto affidarsi a dei consulenti preparati che siano capaci di fare da tutor con la giusta formazione, pianificando ogni aspetto commerciale e favorendo, in particolare, l’utilizzo innovativo dei canali digitali di vendita.

Approcciarsi al mercato estero implica innanzitutto una relazione di tipo culturale con il mercato in cui la conoscenza e la giusta mentalità fanno la differenza.

Gli aspetti tecnici, anch’essi determinanti, passano in secondo piano.

Quali sono dunque i primi passi da fare?

Gestire ed incrementare il portafoglio clienti, coordinare agenti e distributori, selezionare i fornitori, promuovere l’individuazione di potenziali partner per operazioni di investimento o la stipula di accordi di collaborazione.

Se necessiti di altre informazioni possiamo fornirti tutte le indicazioni utili.

Rating: 5.0/5. From 1 vote.
Please wait...