Link Building nel 2016? Qualcosa cambierà con il nuovo anno? Scoprilo insieme a noi!

Link Building nel 2016? Qualcosa cambierà con il nuovo anno? Scoprilo insieme a noi!

Avere semplicemente un sito sul web, sempre aggiornato e con contenuti di qualità, spesso aiuta a scalare qualche posizione, ma non garantisce la presenza nelle posizioni più rilevanti nelle SERP restituite agli utenti, cioè i potenziali clienti.

Per questo motivo, sempre più aziende richiedono consulenze di web marketing per promuovere la propria immagine, aumentare la visibilità e migliorare il proprio posizionamento nei risultati di ricerca, scatenando così il meccanismo della link building.

Link Building: di cosa si tratta? Che cosa cambia nel 2016?

Questa è solo una delle tecniche SEO, che in particolare mira a incrementare nel tempo i link in ingresso verso un determinato sito web, il tuo per intenderci. Le tecniche SEO sono in costante aggiornamento, quello che vale oggi potrebbe non valere domani. Cosa cambierà, quindi, nel 2016 per la link building? Come cita una famosa canzone “lo scopriremo solo vivendo!” Quello di cui siamo certi è che ci sono alcuni fattori che avranno sempre valore: i contenuti di qualità, l’unicità, l’autorevolezza delle fonti e di conseguenza dei link.

Contenuti di qualità: come scriverli.

Diamo uno sguardo più approfondito ai contenuti. Come ben sappiamo, ogni singolo contenuto presente sul nostro sito contribuisce alla comunicazione aziendale che l’utente finale percepisce, quindi bisogna stare sempre ben attenti a cosa si pubblica.

Un contenuto per essere rilevante per il web e influire sul posizionamento nelle ricerche deve essere:

  • Unico, non deve essere duplicato e/o scopiazzato frettolosamente da altre fonti. Prendetevi il giusto tempo e l’opportuna pazienza per creare un nuovo testo da capo, la tua azienda e i tuoi clienti meritano queste attenzioni.
  • Veritiero, rappresentare la realtà o raccontare di un’esperienza realmente accaduta.
  • Pertinente, sia i testi sia i contenuti multimediali devono corrispondere all’argomento principale trattato.
  • Interessante, avere almeno un livello minimo di approfondimento, per incuriosire il lettore (cliente) e trattenerlo sul sito incrementandone il tempo di permanenza. Inoltre è buona norma, integrare i testi con almeno una o più immagini, di cui si posseggono i diritti di utilizzo e pubblicazione. Anche i video, nella loro globalità sono importanti per raggiungere il significato esatto della parola chiave che si sta posizionando, ed influiscono sui risultati di ricerca.
  • Naturale, scritto in modo semplice, cioè in modo user-friendly, utilizzando tecnicismi solo dove strettamente necessario e senza ripetizioni spropositate delle Keyword, per non incorrere in penalizzazioni.
  • Grammaticalmente corretto, scritto rispettando le principali regole della grammatica italiana o della lingua che si sta utilizzando.
  • Semanticamente corretto, cioè scritto in modo che se ne capisca subito il significato. E’ molto importante che ogni parola assuma esattamente il significato che vogliamo trasmettere.

Ricordiamoci sempre che scriviamo per gli utenti (che sono persone e non automi), e non per i motori di ricerca.

Tutti questi fattori insieme costruiscono solo il primo tassello, cioè la creazione di un contenuto di qualità.

Fonti e link: sono davvero importanti?

A questo punto occorre utilizzare i contenuti aziendali creati su siti web di una certa importanza e affidabilità. Maggiore autorevolezza ha il sito che ospiterà la tua risorsa, maggiore sarà la visibilità che ritornerà al tuo sito aziendale e tanto maggiore, sarà la presenza e il posizionamento nei risultati di ricerca.

Come scegliere questi siti? Questo è un dilemma! Noi del mestiere chiamiamo questi link “Fonti”. Non esiste una fonte migliore in assoluto di un’altra, anche perché se ne esistesse una sola non servirebbe a niente. Per incrementare il numero dei link in entrata abbiamo bisogno di tante fonti e di tempo. Sarà preferibile scegliere siti che pubblicano solo contenuti di una certa qualità o settoriali, che sono costantemente aggiornati e mantenuti e che hanno un’alta interazione con gli utenti e i principali social media. Avere un sito ben posizionato, che nessuno visita non serve a niente, quella gloria non durerà a lungo per via dell’accanita concorrenza, che cresce quotidianamente. Di conseguenza, scarteremo siti poco aggiornati, con pochi utenti, che trattano argomenti totalmente diversi dal nostro e che sembrano non avere la giusta manutenzione, è importante che i link siano sempre funzionanti.

Soprattutto non sottovalutare l’effetto generato dalle condivisioni e dai commenti dei link sui social media. Nel migliore dei casi avrai facilmente un link naturale in entrata, ma nel peggiore dei casi potresti ricevere una cattiva recensione o un commento che potrebbe influire sulla tua reputazione on-line e che deve essere opportunamente gestito.

Pianificazione, programmazione e scelta del target.

Altro aspetto molto importante, quando si avvia un task di link building è la pianificazione dei contenuti e la scelta del target di riferimento. Ogni azione va fatta a suo tempo. Gli inserimenti vanno fatti con criterio e secondo uno schema ben preciso, che è strettamente legato al target finale. Nulla deve essere lasciato al caso! Molto sbagliato, inserire i comunicati stampa e i contenuti da pubblicare in una sola volta oppure a orari in cui nessuno ci leggerebbe mai.

Letteralmente costruiamo link in entrata per incrementare il traffico sul nostro sito, ma se nessuno clicca i link…non serve a niente, come già detto in questo articolo!

Per prima cosa, d’accordo con il responsabile di marketing aziendale si decide quale fetta di potenziali clienti far convergere e poi se ne studiano le abitudini. Ogni classe di cliente, target, ha orari diversi e giorni diversi in cui consulta il web per le proprie ricerche, ed è proprio in quei momenti che il sito aziendale deve essere ben visibile.

Dopo aver fatto tutto questo, si procede alla programmazione degli inserimenti e ci si mette pazientemente in attesa di raccogliere i risultati, sperando di essere riusciti ad attirare un numero considerevole di nuovi potenziali clienti.

Conclusione

Dopo tutto questo parlare, possiamo dire che anche per il 2016 valgono le stesse regole di base per la link building: qualità, tempo e pazienza e soprattutto affidati sempre a professionisti del settore, non a chiunque per guadagnare posizioni nelle SERP.

Tutto questo ti ha incuriosito almeno un pò? Ti sembra che la tua azienda ne abbia bisogno, ma è troppo complicato da mettere in atto, soprattutto con le penalizzazioni dei motori di ricerca sempre in agguato? Richiedi una consulenza specifica su come fare link building nel 2016 ad ADS NETWORK, siamo qui per collaborare con te!


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