Nuove normative e-commerce nel 2016

Nuove normative e-commerce nel 2016

Conosci le normative e-commerce in vigore nel 2016?
Hai un sito di e-commerce? Di solito fai i tuoi acquisti on-line? Forse non sai che in ogni sito web di questo genere ci sono delle informazioni, che devono essere obbligatoriamente esplicitate, per essere in regola con la normativa amministrativa e fiscale che regola il settore dell’e-commerce a tutela dei consumatori.

La pratica di acquistare on-line da parte dei consumatori nel 2016 sta diventando sempre più diffusa e con essa aumenta anche il rischio di possibili truffe on-line a danno degli acquirenti poco attenti. Ecco, le informazioni obbligatorie che devono essere presenti su un vero sito di e-commerce, e i trucchi per verificare l’attendibilità di un sito, suggeriti direttamente dal CODACONS.

Gli elementi fondamentali per la normativa e-commerce nel 2016:

  • Caratteristiche essenziali dei beni e/o dei servizi offerti. Più le descrizioni sono articolate e contengono informazioni circa la produzione e la provenienza (o filiera nel caso di prodotti alimentari) meglio è;
  • Identità del titolare della ditta, dei soci della società o del professionista (con l’indicazione del codice fiscale o della partita iva). Ogni e-commerce è collegato ad un professionista e/o ad un’azienda, proprio come avviene per le attività commerciali tradizionali (cd. Fisiche) e questi dati devono essere certi e facilmente rintracciabili;
  • Indirizzo geografico e contatti dell’impresa. È indispensabile l’indicazione di un numero di telefono, un indirizzo mail e uno di posta elettronica certificata;
  • Prezzo totale dei beni e/o servizi offerti con analitica indicazione dell’IVA. I prezzi dei beni in vendita devono contente l’indicazione del lordo, IVA compresa;
  • Modalità di pagamento. Devono essere chiare e certe (contrassegno, carta di credito, ecc.) con perizia di dettagli per ciascuna opzione offerta al cliente;
  • Modalità di consegna del bene o esecuzione del servizio. L’e-commerce deve specificare come e quando, entro che arco temporale, darà esecuzione al contratto (quando consegnerà il bene e/o quando si potrà usufruire del servizio scelto);
  • Modalità di presentazione dei reclami. Il venditore deve offrire un contact center specifico e determinare, prima ancora che venga finalizzato l’acquisto, come il futuro cliente potrà, eventualmente, avanzare reclami a seguito dell’acquisto;
  • Informazioni sul diritto di recesso. Il sito deve presentare informazioni riguardo le modalità di esercizio del diritto di recesso e gli eventuali costi da sostenere per esercitare il diritto;
  • Esistenza di garanzie legali di conformità dei beni o di adeguatezza dei servizi offerti. La garanzia legale di conformità è prevista dal Codice del consumo (articoli 128 e ss.) e tutela il consumatore in caso acquisto di prodotti difettosi, che funzionano male o non rispondono all’uso dichiarato dal venditore o al quale quel bene è generalmente destinato.

L’assenza di uno di questi elementi implica che il venditore, per sbadataggine o intenzionalmente, non ha rispettato quanto stabilito dall’UE con la Direttiva comunitaria 2000/21/CE. Questo non deve essere un motivo per non procedere con l’acquisto, ma ti deve far almeno dubitare dell’attendibilità del sito di e-commerce e ti deve spingere a chiedere maggiori informazioni al venditore.

Quando scegli di acquistare un bene o un servizio on-line, quindi, prediligi sempre le aziende con una storia consolidata e che rispettano le normative e-commerce del 2016. Un consiglio va anche a tutte le web agency che realizzano per i loro clienti un sito web e-commerce.

E tu prima di procedere ad un acquisto, controlli se un sito e-commerce rispetta queste normative?


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