Migrazione

Migrazione siti ed e-commerce.

Migrazione di siti e negozi online tra WordPress, WooCommerce, PrestaShop e Shopify. Contenuti, prodotti, clienti e ordini trasferiti; redirect uno a uno per non perdere il posizionamento.

PrestaShop 8 WooCommerce WordPress Shopify

Migrare senza perdere quello che hai costruito

Che si cambi piattaforma o si salga di versione, una migrazione mette in gioco due cose: il posizionamento accumulato in anni e, per un negozio, ordini, clienti e magazzino. Un errore non costa solo visite: costa vendite.

L'errore che si paga per anni

Reindirizzare tutte le vecchie pagine verso la home. Sembra una soluzione ragionevole — nessuno trova un errore 404 — ma per Google significa che quelle pagine non esistono più, e il posizionamento che avevano si perde interamente.

Ogni URL deve puntare alla pagina equivalente nel nuovo sito. Uno a uno. Se una pagina non ha equivalente, va deciso caso per caso: creare un contenuto nuovo, oppure lasciarla morire consapevolmente.

Da dove a dove

DaA
PrestaShop 1.6 o 1.7PrestaShop 8Migrazione PrestaShop
PrestaShop, Magento, Shopify, altre piattaformeWooCommerceMigrazione WooCommerce
Joomla, Drupal, Wix, Squarespace, HTMLWordPressMigrazione WordPress
WooCommerce, PrestaShop, MagentoShopifyMigrazione Shopify
ShopifyWooCommerce o PrestaShopMigrazione Shopify
Mappatura completa
Tutte le pagine indicizzate in una tabella di corrispondenza vecchio-nuovo.
Redirect uno a uno
Ogni vecchio indirizzo alla pagina equivalente. Mai redirect generici verso la home.
Dati preservati
Catalogo, clienti, ordini e contenuti trasferiti con la loro struttura.
Monitoraggio
Search Console controllata ogni giorno nelle settimane dopo il passaggio.
PrestaShop

Migrazione PrestaShop 8

Si migra verso PrestaShop per ragioni precise: cataloghi molto ampi, logiche B2B con listini differenziati, gestione multi-negozio. Sono situazioni in cui la piattaforma regge dove altre iniziano a faticare.

Ma c'è anche un altro caso, più frequente: chi è già su PrestaShop 1.6 e deve passare a una versione supportata. Quella non è una migrazione tra piattaforme, ed è comunque un progetto a sé.

Da 1.6 a 8.x non è un aggiornamento

Va detto con chiarezza perché genera equivoci costosi. Le versioni maggiori di PrestaShop non sono compatibili tra loro: il tema va rifatto, i moduli sostituiti, i dati trasferiti con strumenti dedicati.

PrestaShop 1.6 è uscito nel 2014 e non riceve aggiornamenti di sicurezza da anni. Chi ci gira sopra ha vulnerabilità note non corrette e incompatibilità crescenti con le versioni recenti di PHP.

Chi promette un aggiornamento rapido o non ha capito il problema, o non lo sta dicendo.

Catalogo e combinazioni
Prodotti, attributi, combinazioni e regole di prezzo trasferiti mantenendo la struttura.
Moduli sostituiti
I moduli 1.6 non funzionano su 8.x. Individuiamo gli equivalenti o li riscriviamo.
Gruppi e listini
Gruppi cliente, prezzi riservati e sconti a scaglioni preservati nel passaggio.
Posizionamento protetto
Redirect uno a uno su ogni scheda prodotto e categoria, testati prima del passaggio.

I moduli sono il costo nascosto

Un negozio PrestaShop di qualche anno ha tipicamente venti o trenta moduli attivi. Nel passaggio alla nuova versione ognuno va valutato:

  • Esiste una versione compatibile? Va riacquistata?
  • Lo sviluppatore lo mantiene ancora, o è abbandonato?
  • La funzione serve davvero, o era rimasta attiva per inerzia?
  • Si può sostituire con qualcosa di nativo nella nuova versione?

Questa analisi va fatta prima del preventivo, perché può incidere più dello sviluppo del tema. Alcuni moduli costano centinaia di euro; altri vanno riscritti da zero.

Il multi-negozio va pianificato

Se sfruttate o volete sfruttare la funzione multi-negozio, la struttura va definita prima della migrazione: quali cataloghi condividere, quali listini separare, come gestire il magazzino comune.

Ristrutturarlo dopo, con i dati già trasferiti, richiede molto più lavoro.

Cosa comprende

  • Analisi del negozio esistente, moduli e personalizzazioni
  • Valutazione dei moduli: sostituzione, riacquisto o riscrittura
  • Migrazione catalogo, clienti, ordini e gruppi
  • Mappatura indirizzi e redirect 301 uno a uno
  • Nuovo tema PrestaShop su misura
  • Configurazione multi-negozio se prevista
  • Passaggio in produzione con finestra concordata
  • Monitoraggio nelle settimane successive
WooCommerce

Migrazione a WooCommerce

Migrare un negozio online è più delicato che migrare un sito: oltre al posizionamento sono in gioco ordini, clienti e magazzino. Un errore non produce solo un calo di visite, produce vendite perse.

Chi arriva a WooCommerce lo fa quasi sempre per due motivi: ridurre i costi ricorrenti di licenze e canoni, oppure uscire da una piattaforma che non riceve più aggiornamenti.

Cosa va trasferito

Un e-commerce non è fatto solo di prodotti. Gli elementi da migrare sono più di quanti si pensi:

  • Catalogo — prodotti, varianti, attributi, immagini, categorie
  • Clienti — anagrafiche e indirizzi, con le password che non sono trasferibili
  • Ordini storici — servono per garanzie, resi e continuità contabile
  • Recensioni — hanno valore SEO e commerciale, si perdono facilmente
  • Codici sconto e programmi fedeltà attivi
  • Contenuti editoriali — blog, guide, pagine informative

Le password non si migrano perché sono cifrate in modo diverso tra piattaforme. Va previsto un invito al reset per tutti i clienti, comunicato in anticipo.

Catalogo completo
Prodotti, varianti, attributi e immagini trasferiti mantenendo la struttura.
Redirect prodotto per prodotto
Ogni scheda al suo equivalente. Su cataloghi ampi è il lavoro più lungo e il più importante.
Ordini e clienti
Storico ordini e anagrafiche preservati per garanzie, resi e continuità.
Nessuna interruzione
Passaggio in orario concordato, con possibilità di rientro rapido se serve.

Il momento del passaggio

Un e-commerce non può restare fermo. Il passaggio va pianificato nel momento di minor traffico — di solito la notte tra domenica e lunedì — e richiede una finestra di poche ore.

Gli ordini arrivati durante il passaggio vanno gestiti: congeliamo il negozio vecchio in sola lettura, trasferiamo gli ultimi dati, apriamo il nuovo. Nessun ordine si perde.

Le prime settimane sono critiche

Dopo il passaggio Google impiega tempo a rileggere il sito. Nelle prime due o tre settimane è normale una oscillazione delle posizioni: quello che conta è che si stabilizzi ai livelli precedenti.

Monitoriamo quotidianamente Search Console per intercettare errori di scansione, redirect mancanti e pagine non trovate. Un problema individuato in due giorni si risolve; individuato dopo due mesi ha già fatto danno.

Cosa comprende

  • Analisi del negozio esistente e dei dati da trasferire
  • Mappatura completa degli indirizzi prodotto e categoria
  • Migrazione catalogo, clienti, ordini e recensioni
  • Redirect 301 uno a uno per ogni scheda
  • Configurazione pagamenti, corrieri e aliquote
  • Nuovo tema WooCommerce su misura
  • Passaggio in produzione con finestra concordata
  • Monitoraggio Search Console nelle settimane successive
WordPress

Migrazione WordPress

Migrare un sito è l'operazione più rischiosa del nostro mestiere. Ogni indirizzo che cambia senza redirect è una posizione persa su Google, e recuperare il posizionamento accumulato in anni richiede mesi — quando ci si riesce.

Abbiamo visto siti perdere gran parte del traffico organico dopo una migrazione fatta male. Non è sfortuna: è quasi sempre lo stesso errore ripetuto.

Da quali piattaforme migriamo

Joomla, Drupal, Wix, Squarespace, siti in HTML statico, piattaforme proprietarie di vecchi fornitori. Ogni origine ha le sue particolarità:

  • Joomla e Drupal — struttura dei contenuti diversa, va rimappata per categorie e tipologie
  • Wix e Squarespace — non esportano in formato standard, spesso serve estrazione dal sito pubblicato
  • HTML statico — nessun database, ma URL da preservare con attenzione
  • Piattaforme proprietarie — a volte l'unico modo è ricostruire, e va detto

Cosa si porta e cosa si lascia

Una migrazione è anche un'occasione per fare pulizia. Nei siti vecchi c'è quasi sempre materiale che non serve più: pagine duplicate, articoli mai letti, sezioni abbandonate.

Analizziamo il traffico reale di ogni pagina prima di decidere. Portare tutto per sicurezza significa trasferire anche i problemi, e un sito più snello si posiziona meglio.

Il passaggio in produzione

Il nuovo sito viene costruito e collaudato su ambiente separato. Il passaggio avviene in un momento concordato, con:

  • Backup completo del sito esistente prima di toccare qualsiasi cosa
  • Redirect già configurati e testati prima della pubblicazione
  • Verifica immediata delle pagine principali dopo il cambio
  • Aggiornamento della sitemap e richiesta di scansione a Google
  • Possibilità di tornare indietro entro poche ore se emerge un problema

Cosa comprende

  • Analisi del sito esistente e del traffico per pagina
  • Mappatura completa degli indirizzi indicizzati
  • Migrazione contenuti, immagini e struttura
  • Configurazione redirect 301 uno a uno
  • Nuovo tema WordPress su misura
  • Verifica post-migrazione e monitoraggio Search Console
  • Formazione alla gestione della nuova piattaforma
Shopify

Migrazione Shopify

La migrazione Shopify va in due direzioni, e in tutte e due il punto delicato è lo stesso: gli indirizzi. Shopify impone una struttura fissa — /products/, /collections/, /pages/, /blogs/ — che non si può cambiare. Ogni vecchio indirizzo va quindi reindirizzato uno a uno al suo nuovo equivalente.

Verso Shopify

Si sceglie Shopify per non pensare più a server, aggiornamenti e sicurezza. Nel passaggio trasferiamo prodotti con varianti e immagini, clienti, ordini storici, recensioni e contenuti, e sostituiamo i moduli o plugin di prima con le app equivalenti — solo quelle che servono davvero, perché ognuna ha un canone.

Da Shopify a WooCommerce o PrestaShop

Si lascia Shopify quando i canoni di piano e app crescono più del negozio, quando servono logiche B2B o listini che Shopify gestisce male, o quando si vuole il pieno controllo dei dati e del codice. I dati si esportano da Shopify; tema e app vanno sostituiti con equivalenti sulla nuova piattaforma.

Redirect su misura
Mappatura dalla struttura fissa di Shopify, o verso di lei, scheda per scheda.
App e moduli
Ogni funzione valutata: app equivalente, funzione nativa o sviluppo su misura.
Clienti e ordini
Anagrafiche e storico trasferiti. Le password no: si invitano i clienti a reimpostarla.
Pagamenti e tracciamenti
Pagamenti, spedizioni, imposte e conversioni riconfigurati e provati prima dell’apertura.

Cosa comprende

  • Analisi del negozio e confronto dei costi ricorrenti prima e dopo
  • Mappatura completa di prodotti, collezioni, pagine e articoli
  • Migrazione catalogo, clienti, ordini e recensioni
  • Sostituzione di app, moduli e plugin con gli equivalenti
  • Tema su misura sulla nuova piattaforma
  • Redirect 301 uno a uno e monitoraggio Search Console dopo il passaggio

Le domande
più frequenti.

Non se ogni vecchio indirizzo viene reindirizzato alla sua pagina equivalente. Nelle prime settimane una certa oscillazione è normale; con i redirect giusti le posizioni tornano ai livelli di prima.

Per poche ore, nel momento di minor traffico. Il negozio vecchio resta in sola lettura, si trasferiscono gli ultimi ordini e si apre il nuovo: nessun ordine si perde.

No: ogni piattaforma le cifra in modo diverso. Si avvisano i clienti in anticipo e si invia l’invito a reimpostarla.

No, è una migrazione: tema da rifare, moduli da sostituire o riscrivere, dati da trasferire con strumenti dedicati.

Dipende da catalogo, logiche di prezzo e costi ricorrenti. Prima del preventivo confrontiamo quanto paghi oggi e quanto pagheresti dopo, app comprese.

Sì. Partiamo dall’analisi del sito esistente e del traffico pagina per pagina, poi decidiamo insieme cosa portare e cosa lasciare.

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