Migrare senza perdere quello che hai costruito
Che si cambi piattaforma o si salga di versione, una migrazione mette in gioco due cose: il posizionamento accumulato in anni e, per un negozio, ordini, clienti e magazzino. Un errore non costa solo visite: costa vendite.
L'errore che si paga per anni
Reindirizzare tutte le vecchie pagine verso la home. Sembra una soluzione ragionevole — nessuno trova un errore 404 — ma per Google significa che quelle pagine non esistono più, e il posizionamento che avevano si perde interamente.
Ogni URL deve puntare alla pagina equivalente nel nuovo sito. Uno a uno. Se una pagina non ha equivalente, va deciso caso per caso: creare un contenuto nuovo, oppure lasciarla morire consapevolmente.
Da dove a dove
| Da | A | |
|---|---|---|
| PrestaShop 1.6 o 1.7 | PrestaShop 8 | Migrazione PrestaShop |
| PrestaShop, Magento, Shopify, altre piattaforme | WooCommerce | Migrazione WooCommerce |
| Joomla, Drupal, Wix, Squarespace, HTML | WordPress | Migrazione WordPress |
| WooCommerce, PrestaShop, Magento | Shopify | Migrazione Shopify |
| Shopify | WooCommerce o PrestaShop | Migrazione Shopify |
Migrazione PrestaShop 8
Si migra verso PrestaShop per ragioni precise: cataloghi molto ampi, logiche B2B con listini differenziati, gestione multi-negozio. Sono situazioni in cui la piattaforma regge dove altre iniziano a faticare.
Ma c'è anche un altro caso, più frequente: chi è già su PrestaShop 1.6 e deve passare a una versione supportata. Quella non è una migrazione tra piattaforme, ed è comunque un progetto a sé.
Da 1.6 a 8.x non è un aggiornamento
Va detto con chiarezza perché genera equivoci costosi. Le versioni maggiori di PrestaShop non sono compatibili tra loro: il tema va rifatto, i moduli sostituiti, i dati trasferiti con strumenti dedicati.
PrestaShop 1.6 è uscito nel 2014 e non riceve aggiornamenti di sicurezza da anni. Chi ci gira sopra ha vulnerabilità note non corrette e incompatibilità crescenti con le versioni recenti di PHP.
Chi promette un aggiornamento rapido o non ha capito il problema, o non lo sta dicendo.
I moduli sono il costo nascosto
Un negozio PrestaShop di qualche anno ha tipicamente venti o trenta moduli attivi. Nel passaggio alla nuova versione ognuno va valutato:
- Esiste una versione compatibile? Va riacquistata?
- Lo sviluppatore lo mantiene ancora, o è abbandonato?
- La funzione serve davvero, o era rimasta attiva per inerzia?
- Si può sostituire con qualcosa di nativo nella nuova versione?
Questa analisi va fatta prima del preventivo, perché può incidere più dello sviluppo del tema. Alcuni moduli costano centinaia di euro; altri vanno riscritti da zero.
Il multi-negozio va pianificato
Se sfruttate o volete sfruttare la funzione multi-negozio, la struttura va definita prima della migrazione: quali cataloghi condividere, quali listini separare, come gestire il magazzino comune.
Ristrutturarlo dopo, con i dati già trasferiti, richiede molto più lavoro.
Cosa comprende
- Analisi del negozio esistente, moduli e personalizzazioni
- Valutazione dei moduli: sostituzione, riacquisto o riscrittura
- Migrazione catalogo, clienti, ordini e gruppi
- Mappatura indirizzi e redirect 301 uno a uno
- Nuovo tema PrestaShop su misura
- Configurazione multi-negozio se prevista
- Passaggio in produzione con finestra concordata
- Monitoraggio nelle settimane successive
Migrazione a WooCommerce
Migrare un negozio online è più delicato che migrare un sito: oltre al posizionamento sono in gioco ordini, clienti e magazzino. Un errore non produce solo un calo di visite, produce vendite perse.
Chi arriva a WooCommerce lo fa quasi sempre per due motivi: ridurre i costi ricorrenti di licenze e canoni, oppure uscire da una piattaforma che non riceve più aggiornamenti.
Cosa va trasferito
Un e-commerce non è fatto solo di prodotti. Gli elementi da migrare sono più di quanti si pensi:
- Catalogo — prodotti, varianti, attributi, immagini, categorie
- Clienti — anagrafiche e indirizzi, con le password che non sono trasferibili
- Ordini storici — servono per garanzie, resi e continuità contabile
- Recensioni — hanno valore SEO e commerciale, si perdono facilmente
- Codici sconto e programmi fedeltà attivi
- Contenuti editoriali — blog, guide, pagine informative
Le password non si migrano perché sono cifrate in modo diverso tra piattaforme. Va previsto un invito al reset per tutti i clienti, comunicato in anticipo.
Il momento del passaggio
Un e-commerce non può restare fermo. Il passaggio va pianificato nel momento di minor traffico — di solito la notte tra domenica e lunedì — e richiede una finestra di poche ore.
Gli ordini arrivati durante il passaggio vanno gestiti: congeliamo il negozio vecchio in sola lettura, trasferiamo gli ultimi dati, apriamo il nuovo. Nessun ordine si perde.
Le prime settimane sono critiche
Dopo il passaggio Google impiega tempo a rileggere il sito. Nelle prime due o tre settimane è normale una oscillazione delle posizioni: quello che conta è che si stabilizzi ai livelli precedenti.
Monitoriamo quotidianamente Search Console per intercettare errori di scansione, redirect mancanti e pagine non trovate. Un problema individuato in due giorni si risolve; individuato dopo due mesi ha già fatto danno.
Cosa comprende
- Analisi del negozio esistente e dei dati da trasferire
- Mappatura completa degli indirizzi prodotto e categoria
- Migrazione catalogo, clienti, ordini e recensioni
- Redirect 301 uno a uno per ogni scheda
- Configurazione pagamenti, corrieri e aliquote
- Nuovo tema WooCommerce su misura
- Passaggio in produzione con finestra concordata
- Monitoraggio Search Console nelle settimane successive
Migrazione WordPress
Migrare un sito è l'operazione più rischiosa del nostro mestiere. Ogni indirizzo che cambia senza redirect è una posizione persa su Google, e recuperare il posizionamento accumulato in anni richiede mesi — quando ci si riesce.
Abbiamo visto siti perdere gran parte del traffico organico dopo una migrazione fatta male. Non è sfortuna: è quasi sempre lo stesso errore ripetuto.
Da quali piattaforme migriamo
Joomla, Drupal, Wix, Squarespace, siti in HTML statico, piattaforme proprietarie di vecchi fornitori. Ogni origine ha le sue particolarità:
- Joomla e Drupal — struttura dei contenuti diversa, va rimappata per categorie e tipologie
- Wix e Squarespace — non esportano in formato standard, spesso serve estrazione dal sito pubblicato
- HTML statico — nessun database, ma URL da preservare con attenzione
- Piattaforme proprietarie — a volte l'unico modo è ricostruire, e va detto
Cosa si porta e cosa si lascia
Una migrazione è anche un'occasione per fare pulizia. Nei siti vecchi c'è quasi sempre materiale che non serve più: pagine duplicate, articoli mai letti, sezioni abbandonate.
Analizziamo il traffico reale di ogni pagina prima di decidere. Portare tutto per sicurezza significa trasferire anche i problemi, e un sito più snello si posiziona meglio.
Il passaggio in produzione
Il nuovo sito viene costruito e collaudato su ambiente separato. Il passaggio avviene in un momento concordato, con:
- Backup completo del sito esistente prima di toccare qualsiasi cosa
- Redirect già configurati e testati prima della pubblicazione
- Verifica immediata delle pagine principali dopo il cambio
- Aggiornamento della sitemap e richiesta di scansione a Google
- Possibilità di tornare indietro entro poche ore se emerge un problema
Cosa comprende
- Analisi del sito esistente e del traffico per pagina
- Mappatura completa degli indirizzi indicizzati
- Migrazione contenuti, immagini e struttura
- Configurazione redirect 301 uno a uno
- Nuovo tema WordPress su misura
- Verifica post-migrazione e monitoraggio Search Console
- Formazione alla gestione della nuova piattaforma
Migrazione Shopify
La migrazione Shopify va in due direzioni, e in tutte e due il punto delicato è lo stesso: gli indirizzi. Shopify impone una struttura fissa — /products/, /collections/, /pages/, /blogs/ — che non si può cambiare. Ogni vecchio indirizzo va quindi reindirizzato uno a uno al suo nuovo equivalente.
Verso Shopify
Si sceglie Shopify per non pensare più a server, aggiornamenti e sicurezza. Nel passaggio trasferiamo prodotti con varianti e immagini, clienti, ordini storici, recensioni e contenuti, e sostituiamo i moduli o plugin di prima con le app equivalenti — solo quelle che servono davvero, perché ognuna ha un canone.
Da Shopify a WooCommerce o PrestaShop
Si lascia Shopify quando i canoni di piano e app crescono più del negozio, quando servono logiche B2B o listini che Shopify gestisce male, o quando si vuole il pieno controllo dei dati e del codice. I dati si esportano da Shopify; tema e app vanno sostituiti con equivalenti sulla nuova piattaforma.
Cosa comprende
- Analisi del negozio e confronto dei costi ricorrenti prima e dopo
- Mappatura completa di prodotti, collezioni, pagine e articoli
- Migrazione catalogo, clienti, ordini e recensioni
- Sostituzione di app, moduli e plugin con gli equivalenti
- Tema su misura sulla nuova piattaforma
- Redirect 301 uno a uno e monitoraggio Search Console dopo il passaggio
Vedi anche la realizzazione e-commerce Shopify.