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Quanto costa la manutenzione di un sito web: prezzi reali 2026

Quanto si paga davvero per la manutenzione di un sito web: fasce di prezzo, cosa deve comprendere il canone, cosa resta escluso e come riconoscere un preventivo troppo basso.

La manutenzione di un sito web parte da circa 300 euro l’anno più IVA per un sito vetrina e arriva a 200 euro al mese per un e-commerce con integrazioni e pagamenti attivi. La fascia in cui rientra la maggior parte delle piccole e medie imprese italiane sta fra i 300 e i 900 euro l’anno.

In mezzo c’è il piano che copre quasi tutti i siti aziendali, a 590 euro l’anno più IVA. È una forbice ampia, e sotto trovi esattamente cosa la fa muovere. Quello che conta capire prima di tutto è che il canone non dipende dalla dimensione dell’azienda né da quanto è bello il sito: dipende da quanto c’è sotto il cofano e da quanto ti costa un’ora di sito fermo.

I tre piani di manutenzione a confronto con i relativi canoni

Cosa determina il prezzo

Il tipo di sito. Un sito vetrina di dieci pagine ha pochi componenti che possono rompersi. Un e-commerce ha catalogo, pagamenti, spedizioni, fatturazione e magari un gestionale collegato: ogni integrazione è un punto che va verificato a ogni aggiornamento.

Quanti plugin ci sono sopra. Ogni plugin è codice di terzi che va aggiornato e testato. Un sito con quaranta plugin non costa il doppio di uno con venti: costa di più, perché cresce anche il numero di combinazioni che possono entrare in conflitto.

Il tempo di risposta che ti serve. Garantire un intervento entro otto ore lavorative è un impegno diverso dal garantirlo entro due giorni. Se il sito è il tuo canale di vendita, la differenza la paghi volentieri; se è una vetrina istituzionale, stai comprando qualcosa che non ti serve.

Le ore di modifiche incluse. Molti canoni comprendono un monte ore mensile per cambi di contenuto, nuove pagine, piccoli interventi grafici. È spesso la voce che sposta di più il prezzo, ed è anche la più utile: senza, ogni modifica diventa un preventivo a parte.

Se l’hosting è compreso o no. Attenzione a questa voce quando confronti due offerte: un canone che include un hosting gestito e uno che non lo include non sono paragonabili, anche a parità di cifra.

Le fasce, in concreto

Sito vetrinaSito aziendaleE-commerce
Aggiornamentimensiliquindicinalisettimanali
Backupsettimanalegiornalierogiornaliero + database
Tempo di risposta48 h24 h8 h
Piccoli interventi1 h/meseincluse
Canoneda € 300/anno + IVA€ 590/anno + IVAda € 100 a € 200/mese + IVA

La fascia intermedia è quella in cui rientra la maggior parte dei siti aziendali: più pagine, qualche integrazione, contenuti che cambiano durante l’anno. Comprende backup giornaliero, aggiornamenti quindicinali, risposta entro 24 ore, report mensile e un’ora al mese di piccoli interventi.

Cosa deve comprendere sempre

Questa è la lista da usare per confrontare due preventivi. Se manca una di queste voci, non stai comprando manutenzione:

  • Aggiornamenti di WordPress, tema e plugin, testati prima su una copia del sito
  • Backup automatici verificati, cioè che qualcuno ha provato a ripristinare almeno una volta
  • Monitoraggio della raggiungibilità del sito, con avviso quando va offline
  • Controlli di sicurezza e scansione malware
  • Verifica delle funzioni critiche dopo ogni intervento: moduli contatto, login, carrello
  • Un report che dica cosa è stato fatto

L’ultimo punto è quello che distingue una manutenzione vera da un addebito automatico. Se in dodici mesi non ricevi mai un resoconto, non hai modo di sapere se qualcuno ha aperto quel sito.

Cosa di solito resta fuori

Per onestà, e per evitare malintesi al primo preventivo:

  • Nuove funzionalità e nuove sezioni
  • Restyling grafico
  • Scrittura dei contenuti
  • Campagne pubblicitarie e attività SEO continuativa
  • Recupero da un attacco avvenuto prima dell’inizio del contratto

Quest’ultimo punto merita una riga in più: quando prendiamo in carico un sito trascurato da anni, il primo intervento di messa in sicurezza è un lavoro a sé, separato dal canone. È il costo di rimettersi in pari, e si paga una volta sola.

Le voci che si pagano a parte

Vanno distinte dal canone, perché sono servizi di terzi e non lavoro dell’agenzia:

  • Dominio: cifre contenute, rinnovo annuale
  • Hosting: da poche decine a diverse centinaia di euro l’anno, secondo il tipo di server
  • Licenze dei plugin premium: la voce che sorprende di più. Un sito può averne cinque o sei attive, e se scadono i plugin smettono di aggiornarsi restando installati e vulnerabili
  • Certificato SSL: quasi sempre compreso nell’hosting
Cosa comprende il canone di manutenzione e cosa si paga a parte

Come riconoscere un preventivo troppo basso

Sotto una certa cifra la manutenzione non esiste: esiste un abbonamento a un backup automatico che nessuno guarda.

I segnali da controllare sono tre. Se non c’è un ambiente di prova, gli aggiornamenti vengono fatti direttamente sul sito online e prima o poi salta qualcosa in orario di lavoro. Se non c’è un tempo di risposta scritto, non c’è alcun impegno: c’è una speranza. E se non arriva alcun report, non hai modo di verificare che il servizio sia stato erogato.

Quanto costa non farla

Il confronto che conta davvero non è tra due preventivi di manutenzione, ma tra la manutenzione e quello che succede senza.

Ripulire un sito compromesso, rimuoverlo dalle liste nere dei browser e rimetterlo in sicurezza costa in genere più di un anno intero di canone — e nel frattempo il sito resta offline o segnalato come pericoloso a chi lo visita. Un plugin di pagamento non aggiornato che smette di funzionare in alta stagione costa quanto le vendite di quei giorni.

E c’è un costo che non si vede: un sito fermo da anni, con moduli che non inviano e pagine lente, continua a esistere e a fare una pessima impressione a ogni visitatore.

Domande frequenti

Posso farla da solo? Sì, se hai backup verificati, un ambiente di prova e la disciplina di controllare ogni due settimane. La parte difficile non è tecnica, è la costanza: quasi tutti i siti che ci arrivano trascurati appartengono a qualcuno che aveva iniziato a occuparsene.

Il canone si paga anche se non succede nulla? Sì, ed è il segno che sta funzionando. Paghi perché gli aggiornamenti vengano fatti prima che diventino un problema, non perché qualcuno accorra dopo.

Potete occuparvi di un sito che non avete realizzato voi? Sì. Partiamo da un’analisi per capire com’è stato costruito e cosa va sistemato subito; solo dopo proponiamo il piano adatto.

Cosa succede se decido di interrompere il servizio? Il sito, i backup e tutti gli accessi restano tuoi. Non teniamo in ostaggio niente: se decidi di cambiare, ti consegniamo quello che serve al tuo nuovo fornitore.

Vuoi sapere in quale fascia rientra il tuo sito

Guardiamo il sito, ti diciamo com’è messo e quale piano ha senso. Se scopriamo che non ti serve nulla, te lo diciamo lo stesso.

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