Sviluppo APP mobile per aziende
La prima domanda da farsi non è come sviluppare un'app, ma se serve davvero. Nella maggior parte dei casi che analizziamo, un sito ben fatto e veloce risolve lo stesso problema a un terzo del costo.
Un'app ha senso quando c'è un uso ripetuto: il cliente che ordina ogni settimana, il tecnico che compila rapporti in cantiere, il rivenditore che consulta listini ogni giorno. Per una visita occasionale, nessuno installa niente.
Quando un'app conviene davvero
Ci sono situazioni in cui l'investimento si giustifica:
- Uso frequente — se l'utente torna più volte a settimana, l'icona sullo schermo vale
- Notifiche push — è il vero motivo per cui esistono molte app: raggiungere il cliente senza email
- Funzioni del dispositivo — fotocamera, GPS, scanner di codici, firma su schermo, lettura NFC
- Lavoro offline — chi opera in cantiere o in magazzino non ha sempre connessione
- Uso interno — strumenti per la forza vendita, i tecnici, i magazzinieri
Se non rientrate in nessuna di queste, ve lo diciamo. Un'app che nessuno apre è un investimento perso, e capita più spesso di quanto si creda.
Perché sviluppiamo in Flutter
Fino a qualche anno fa un'app richiedeva due sviluppi separati: uno in Swift per iOS, uno in Kotlin per Android. Due team, due codebase, due volte la manutenzione.
Flutter permette di scrivere una volta sola e compilare per entrambi i sistemi, con prestazioni native. Il costo si dimezza, e ogni modifica successiva vale per tutte e due le piattaforme.
Non è sempre la scelta giusta: per app che sfruttano funzioni molto specifiche di un sistema operativo, lo sviluppo nativo resta migliore. Ma per il 90% dei progetti aziendali, Flutter è la risposta ragionevole.
Le app interne rendono più di quelle pubbliche
È il tipo di progetto con il ritorno più misurabile, e quello meno considerato.
Un'app per i tecnici che compilano rapporti di intervento sul posto elimina la trascrizione serale in ufficio. Una per gli agenti che prendono ordini dal cliente elimina il passaggio via email. Una per il magazzino con lettura codici a barre elimina gli errori di inventario. Spesso si integrano con il gestionale aziendale già in uso.
Il calcolo è diretto: se dieci persone risparmiano trenta minuti al giorno, sono venticinque ore a settimana. Il progetto si ripaga in mesi, non in anni.
Cosa serve sapere prima
Un'app non è un progetto che finisce alla consegna:
- Account sviluppatore — Apple e Google richiedono iscrizioni annuali a carico del cliente
- Aggiornamenti obbligatori — i sistemi operativi cambiano, e le app vanno adeguate
- Revisione degli store — Apple in particolare può rifiutare per motivi non sempre prevedibili
- Backend — se l'app scambia dati, serve un server che li gestisca
Li mettiamo a preventivo dall'inizio. Un'app abbandonata dopo un anno perché nessuno l'aggiorna è denaro buttato.
Cosa comprende il progetto
- Analisi di fattibilità e valutazione se l'app serve davvero
- Progettazione dell'interfaccia e dei percorsi d'uso
- Sviluppo Flutter per iOS e Android
- App collegate a PrestaShop e agli altri e-commerce
- Backend e API dove necessari
- Integrazione con gestionale, e-commerce o portale WordPress
- Sistema di notifiche push con segmentazione
- Pubblicazione su App Store e Google Play
- Analytics per capire cosa viene usato e cosa no
- Manutenzione e aggiornamenti per i sistemi operativi
Tempi di realizzazione
Un'app aziendale richiede dieci-sedici settimane. Le app collegate a un e-commerce esistente sono più rapide, perché il backend c'è già.
Ai tempi di sviluppo va aggiunto quello di approvazione degli store: Google Play risponde in genere in pochi giorni, Apple può richiedere una o due settimane, e in caso di rifiuto il ciclo si ripete.