Dominio e hosting per un sito aziendale costano da 100 euro l’anno più IVA. È una cifra contenuta, ed è giusto che lo sia: tenere un sito online non è la parte costosa del lavoro.
La parte che conta viene dopo, ed è la domanda che quasi nessuno fa prima di firmare: quando qualcosa si rompe, chi lo sistema? Perché l’hosting garantisce che il sito sia raggiungibile, non che sia aggiornato, sicuro e funzionante. Sono due cose diverse, e confonderle è il motivo per cui molte aziende si ritrovano con un sito online e abbandonato.

Cosa comprende il servizio base
- Il dominio, intestato alla tua azienda — su questo torniamo fra poco, perché è il punto più importante di tutta la pagina
- Lo spazio web con database, dimensionato sul sito
- Il certificato di sicurezza per la connessione cifrata
- Le caselle di posta sul tuo dominio
- I backup automatici
- Il supporto, in italiano e con una persona che risponde
Su quest’ultimo punto sta buona parte della differenza fra un servizio e un altro a parità di prezzo. Un modulo di assistenza che risponde in tre giorni, quando il sito è offline, vale zero.
Perché l’hosting economico spesso costa di più
Le offerte a poche decine di euro l’anno esistono e funzionano, finché non succede niente. Il conto arriva dopo, in tre forme.
Il supporto che non c’è. Quando il sito va offline nel giorno sbagliato, il tempo che passi ad aprire segnalazioni e attendere risposte è tempo di lavoro tuo, e vale più della differenza di prezzo.
Le prestazioni condivise. Su un server affollato le pagine si aprono lentamente, e la lentezza si paga in visitatori che se ne vanno e in posizionamento su Google.
I backup che nessuno ha mai provato. Molti piani economici comprendono un backup automatico che non è mai stato ripristinato da nessuno. Se ne scopre l’affidabilità nel momento in cui serve, che è il momento peggiore.
Il punto che vale più del prezzo: a nome di chi è il dominio
Il dominio deve essere intestato alla tua azienda come registrante. Non al fornitore, non al tecnico che ti ha fatto il sito, non a un indirizzo email che non controlli.
È il bene digitale più importante che possiedi: è il tuo indirizzo, quello scritto sui biglietti da visita e sui furgoni, ed è ciò da cui dipendono anche le tue caselle di posta. Se è intestato a qualcun altro, tutto il resto poggia su una base che non è tua.
Verificarlo richiede due minuti. Se non sai come, chiedi al tuo fornitore attuale di mandarti la scheda del dominio con i dati dell’intestatario. Una risposta esitante è già una risposta.
Hosting e assistenza: perché vanno insieme
Qui sta il punto di tutta la pagina. Un sito ospitato ma non seguito è un sito che invecchia da solo: WordPress e i plugin restano fermi alla versione del giorno in cui è stato pubblicato, e ogni mese che passa aumenta la distanza da colmare.
Un sito ospitato e seguito è un’altra cosa: aggiornamenti testati, controlli di sicurezza periodici, backup verificati, verifica dei moduli di contatto. Interventi mirati e pianificati, invece di una corsa ai ripari quando qualcosa si rompe.
Per un’azienda o un professionista la differenza di spesa è di poche decine di euro al mese. La differenza di esito è fra un sito che funziona e uno che un giorno mostra una pagina bianca, o peggio un avviso di sito pericoloso ai visitatori.
Il conto si fa così: l’hosting è quello che ti tiene online. La manutenzione è quello che ti tiene al sicuro. La prima da sola non basta, e costa poco proprio perché fa poco.
Cosa guardare prima di scegliere
- Versione di PHP recente, e la possibilità di cambiarla dal pannello
- Dischi veloci e risorse adeguate al tipo di sito
- Backup automatici con ripristino verificabile, non solo dichiarato
- Ambiente di prova per testare gli aggiornamenti prima di applicarli
- Certificato di sicurezza incluso e rinnovato in automatico
- Posta gestita bene, con la possibilità di configurare l’autenticazione del dominio
- Supporto raggiungibile, con un tempo di risposta dichiarato
L’ambiente di prova è quello che manca più spesso nei piani economici, ed è esattamente ciò che permette di aggiornare un sito senza rischiare.
Quando serve qualcosa di più
Il piano base va bene per siti vetrina e siti aziendali. Serve qualcosa di diverso in tre casi: negozi online, che hanno bisogno di risorse dedicate perché ogni rallentamento è un carrello abbandonato; siti con molto traffico; e chi gestisce più siti, dove conviene un server unico invece di tanti piani separati.
Domande frequenti
Il dominio e l’hosting si possono tenere separati? Sì, ed è una scelta legittima. Tenerli insieme semplifica la gestione, tenerli separati dà un po’ più di indipendenza. L’importante è in entrambi i casi che l’intestazione del dominio sia la tua.
Posso spostare il sito da un altro fornitore? Sì, e nella maggior parte dei casi senza interruzioni: si prepara tutto sul nuovo server e si sposta il traffico solo a lavoro finito. La parte delicata è la posta, che va spostata con attenzione per non perdere messaggi.
L’hosting comprende gli aggiornamenti del sito? No, e questa è la confusione più diffusa. L’hosting è lo spazio dove il sito vive. Gli aggiornamenti di WordPress, tema e plugin sono manutenzione, ed è un servizio a parte.
Cosa succede se non rinnovo il dominio? Dopo la scadenza c’è un periodo in cui puoi ancora recuperarlo, poi torna disponibile per chiunque. È il tipo di errore che si commette una volta sola, e costa caro: con il dominio perdi anche tutte le caselle di posta collegate.
Il certificato di sicurezza è incluso? Sì, ed è ormai indispensabile: senza, il browser segnala il sito come non sicuro ai visitatori.
Se vuoi metterlo in ordine
Dominio, hosting e assistenza in un’unica gestione, con il dominio intestato a te e un referente che risponde. Se hai già un fornitore, guardiamo com’è messa la situazione e ti diciamo se conviene spostare qualcosa o lasciare tutto dov’è.
Domini, hosting e assistenza — ADS Network, dal 2005.