E-commerce

Quanto costa aggiornare o migrare un PrestaShop

Cosa determina il costo di un aggiornamento PrestaShop, perché il passaggio da 1.6 a 1.7 è una migrazione e non un aggiornamento, e quando conviene cambiare piattaforma.

Il costo di un intervento su PrestaShop dipende quasi interamente da quale salto di versione devi fare. Passare da 1.7 a 8 è un aggiornamento ordinario. Passare da 1.6 a 1.7 non è un aggiornamento: è una ricostruzione, e chiunque te la venda come “aggiorniamo e via” non ha guardato il tuo negozio.

Sotto trovi cosa cambia fra i vari salti, quali voci compongono il preventivo e quando conviene fermarsi e cambiare piattaforma invece di insistere.

I salti di versione di PrestaShop e la difficoltà di ciascuno

Perché da 1.6 a 1.7 non è un aggiornamento

Con la 1.7 PrestaShop ha cambiato architettura. Il sistema dei temi è stato riscritto, i moduli sono stati rifatti su basi diverse e il vecchio sistema di sovrascritture del codice non funziona più allo stesso modo.

In pratica significa tre cose:

  • Il tema va rifatto. Un tema 1.6 non si adatta alla 1.7: si riscrive
  • I moduli vanno sostituiti. Quelli a pagamento richiedono la versione nuova, spesso da riacquistare. Quelli abbandonati dallo sviluppatore vanno rimpiazzati con alternative diverse
  • Le personalizzazioni vanno riportate a mano, una per una

I dati — prodotti, categorie, clienti, ordini — si trasferiscono. È tutto il resto che si ricostruisce.

Per questo un negozio ancora in 1.6 oggi ha davanti una scelta vera, non una manutenzione: ricostruire su PrestaShop recente, oppure cambiare piattaforma. In entrambi i casi il lavoro è dello stesso ordine di grandezza.

Gli altri salti, in ordine di difficoltà

Da 1.7 a 8 è il passaggio più lineare: cambia soprattutto il nome, l’architettura resta la stessa. I moduli aggiornati funzionano, quelli fermi da anni no.

Da 8 a 9 richiede una versione di PHP recente, e questo trascina spesso un intervento sull’hosting. È il punto in cui molti scoprono che il server su cui girano è fermo a una versione di PHP dismessa da tempo.

Fra versioni minori (per esempio 1.7.8 e successive) l’aggiornamento è ordinario, ma va comunque provato su copia: i moduli di pagamento e di spedizione sono la parte che si rompe più spesso.

Cosa compone il preventivo

Chiedi sempre che il preventivo sia diviso in queste voci. Se te ne danno una sola, non stai confrontando niente.

  • Analisi iniziale: versione attuale, elenco dei moduli con il loro stato, personalizzazioni presenti, versione di PHP del server
  • Ambiente di prova: la copia su cui si lavora, senza toccare il negozio online
  • Tema: adattamento o ricostruzione, a seconda del salto
  • Moduli: aggiornamento, sostituzione o riacquisto delle licenze
  • Trasferimento dati: prodotti, categorie, clienti, ordini storici
  • Test: acquisto completo, pagamenti, spedizioni, fatturazione, email transazionali
  • Messa online: reindirizzamenti degli indirizzi, se cambiano, e controllo dopo il passaggio

La voce che sfugge quasi sempre è l’ultima. Se durante il lavoro cambiano gli indirizzi delle pagine prodotto, senza reindirizzamenti perdi il posizionamento costruito in anni — e con un e-commerce quello si traduce in vendite.

Quanto costa

Il passaggio da 1.6 o 1.7 verso PrestaShop 8 o 9 parte da 800 euro più IVA. Quanto sale dipende soprattutto da tre numeri: quanti prodotti hai a catalogo, quanti ordini storici vanno trasferiti e quanti clienti sono registrati. Non è una questione di dimensione dell’azienda: un negozio con poche referenze ma dieci anni di ordini alle spalle richiede più lavoro di uno con un catalogo ampio e appena avviato.

Sopra quella base pesano poi i moduli su misura, lo stato del database e i file danneggiati, di cui abbiamo parlato sopra.

Un preventivo serio arriva dopo aver guardato il negozio. Chi ti dà una cifra al telefono senza aver visto quanti ordini e quanti clienti ci sono dentro sta indovinando, e la differenza la scoprirai a lavoro iniziato.

Come lavoriamo

Due condizioni che poniamo sempre, e che vale la pena conoscere prima di chiedere un preventivo.

Un contratto che regola il trattamento dei dati. Durante una migrazione mettiamo le mani su ordini, indirizzi e anagrafiche dei tuoi clienti. È materiale delicato, e va gestito con un accordo scritto che stabilisca chi fa cosa e con quali responsabilità. Lo firmiamo sempre, anche per un intervento di poche ore, anche con clienti che seguiamo da anni.

Trenta giorni di garanzia, sempre. Dopo la messa online restiamo a disposizione per un mese pieno: è il periodo in cui emergono le cose che nessun collaudo trova, dalla regola di spedizione che si comporta in modo strano al modulo che smette di funzionare al primo caso reale. In quei trenta giorni le sistemiamo, senza discutere di chi sia la colpa e senza aprire un nuovo preventivo.

Non ce lo chiede nessuna norma: è una scelta nostra. Consegnare un lavoro e sparire è facile; restare il mese in cui i problemi si vedono davvero è la parte che distingue un fornitore da un consulente.

Passati i trenta giorni la garanzia si chiude, salvo che tu non scelga il piano di manutenzione mensile: in quel caso il rapporto continua, con condizioni definite nel contratto.

Vale per tutti allo stesso modo — clienti nuovi, clienti storici, interventi una tantum. È una regola sola, e non cambia a seconda di chi hai davanti.

Quando conviene cambiare piattaforma

Se sei in 1.6 e devi comunque ricostruire, vale la pena chiedersi se ricostruire su PrestaShop sia la scelta giusta.

Resta su PrestaShop se hai molti prodotti con varianti complesse, se usi moduli specifici che funzionano bene, se hai un magazzino collegato o se il tuo team conosce già il pannello.

Valuta il passaggio a WordPress e WooCommerce se il catalogo è contenuto, se il sito ha una parte editoriale importante, se vuoi gestire tutto da un pannello solo o se fai fatica a trovare chi ti assiste su PrestaShop.

Non c’è una piattaforma migliore in assoluto: c’è quella che rende meno costosa la gestione ordinaria nei prossimi cinque anni. È l’unica domanda che conta, ed è quella che facciamo per prima.

Tre cose da non fare

Aggiornare direttamente sul negozio online. Un e-commerce fermo a metà aggiornamento non è un inconveniente tecnico: sono ore di vendite perse e clienti che trovano un errore al posto del carrello.

Saltare le versioni. Ogni salto va fatto nel suo ordine, con una prova per volta. Andare direttamente dalla versione vecchia all’ultima moltiplica i problemi e rende impossibile capire quale passaggio ha rotto cosa.

Rimandare perché “adesso funziona”. Un PrestaShop non aggiornato funziona benissimo fino al giorno in cui il fornitore del sistema di pagamento dismette la sua vecchia interfaccia. Quel giorno non lo decidi tu.

Domande frequenti

Perdo i dati aggiornando PrestaShop? No, se il lavoro è fatto su una copia con backup verificato. I dati sono la parte che si trasferisce meglio: sono le personalizzazioni e i moduli a richiedere lavoro.

Quanto tempo serve? Un aggiornamento di versione minore si chiude in poche ore. Una ricostruzione da 1.6 è un progetto di settimane, perché comprende tema, moduli e collaudo completo del processo d’acquisto.

Il negozio resta online durante il lavoro? Sì. Si lavora su una copia e si passa al nuovo solo a collaudo finito, di solito in una fascia oraria a basso traffico.

Posso aggiornare da solo? Su una versione minore, con backup e ambiente di prova, è fattibile. Da 1.6 a 1.7 no: non è un aggiornamento da pannello, è un progetto.

Devo riacquistare i moduli a pagamento? Spesso sì, quando la versione richiesta è successiva a quella coperta dalla tua licenza. È una voce che va messa a preventivo dall’inizio, non scoperta a metà lavoro.

Se vuoi sapere a che punto sei

Guardiamo il tuo negozio, ti diciamo quale salto hai davanti, quali moduli sopravvivono e quali no, e cosa comporta in tempi e costi. Se la risposta è che conviene aspettare, te lo diciamo lo stesso.

Analisi gratuita del tuo e-commerce → Scrivici su WhatsApp

Migrazione e assistenza PrestaShop — ADS Network, dal 2005.

Condividi

Da leggere anche

Gli errori di catalogo che bloccano le vendite sui marketplace Vendere su Amazon o sul proprio e-commerce: come si decide Shopify, WooCommerce o Shopware: come si sceglie nel 2026

Fai partire il tuo progetto digitale con noi!

Scrivici