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Google Business Profile: la guida aggiornata al 2026

Come impostare e ottimizzare la scheda Google della tua attività: categorie, servizi, foto, recensioni e gli errori che ti tengono fuori dal riquadro locale.

La scheda Google della tua attività è, per molte aziende locali, il primo punto di contatto con un cliente nuovo — più del sito. Compare sopra i risultati di ricerca e sulle mappe, e su telefono occupa spesso tutto il primo schermo.

Si chiamava Google My Business: dal 2022 il nome è Google Business Profile e la gestione avviene direttamente dalla ricerca o dalle mappe, non più da un pannello separato. Se stai seguendo una guida che parla di “accedi a business.google.com”, stai leggendo qualcosa di superato.

Gli elementi di una scheda Google Business Profile curata

La categoria principale è la scelta che pesa di più

È l’impostazione che determina per quali ricerche puoi comparire, ed è quella che quasi tutti sbagliano scegliendo il termine generico.

“Agenzia pubblicitaria” e “agenzia di web design” sono due categorie diverse e portano ricerche diverse. Guarda quale categoria principale hanno i concorrenti che stanno sopra di te sulle ricerche che ti interessano: è pubblica e si scopre in due minuti.

Le categorie secondarie servono ad allargare, non a sostituire: mettine poche e pertinenti, non tutte quelle che sembrano vagamente collegate.

Cosa compilare, in ordine di resa

  • Servizi, uno per uno, con la descrizione. È la sezione più trascurata e una delle poche in cui puoi usare le parole che i clienti cercano
  • Area servita, se lavori presso il cliente invece che in sede
  • Orari, compresi quelli speciali di festività. Un orario sbagliato genera recensioni negative che non c’entrano con il tuo lavoro
  • Foto reali e recenti: sede, squadra, lavori fatti. Le foto di repertorio si riconoscono e non aiutano
  • Descrizione dell’attività, scritta per una persona, non per l’algoritmo
  • Link diretto alla pagina giusta, non sempre alla home: se la scheda parla di assistenza, punta alla pagina assistenza
  • Prodotti, se hai qualcosa di elencabile: occupano spazio nella scheda e la rendono più ricca

Le recensioni

Contano tre cose, in quest’ordine: continuità nel tempo, risposte, quantità.

Venti recensioni arrivate tutte in una settimana sono un segnale peggiore di venti arrivate in un anno. Chiedile in modo regolare, a lavoro finito, quando il cliente è soddisfatto — non a ondate.

Rispondi a tutte, anche a quelle positive, con una riga vera. E soprattutto rispondi a quelle negative: la risposta non è per chi ha scritto, è per le decine di persone che la leggeranno dopo. Una risposta calma e concreta a una recensione dura vale più di cinque recensioni entusiaste.

Non comprare recensioni. A parte l’aspetto etico, è il modo più rapido per far sospendere la scheda, e recuperarla richiede tempo che non hai.

Gli errori che ti tengono fuori dal riquadro locale

  • Dati aziendali incoerenti. Nome, indirizzo e telefono devono essere identici ovunque compaiano: sito, scheda, elenchi di settore. Una via scritta in due modi indebolisce il segnale
  • Nome dell’attività “arricchito” con parole chiave. È contro le regole e viene segnalato dai concorrenti
  • Indirizzo di comodo in una città dove non operi davvero: è la violazione più sanzionata
  • Scheda abbandonata dopo l’apertura. Google premia le schede vive: aggiornamenti, foto nuove, risposte
  • Categoria generica, di cui sopra

Cosa guardare nelle statistiche

Non le visualizzazioni: quelle salgono da sole. I numeri che indicano se la scheda sta lavorando sono le chiamate, le richieste di indicazioni stradali e i clic verso il sito. Sono azioni, non impressioni.

Guarda anche da quali ricerche arrivi: se compari solo per il nome della tua azienda, la scheda ti serve per chi ti conosce già, non per acquisire.

Domande frequenti

Serve una sede aperta al pubblico? No. Le attività che operano presso il cliente impostano un’area servita e nascondono l’indirizzo. Le regole sono diverse dalle attività con vetrina e vanno rispettate, altrimenti la scheda viene sospesa.

Posso avere più schede per la stessa attività? Solo se hai sedi realmente distinte, ognuna con la sua. Creare schede doppie per comparire in più città è la strada più rapida per perderle tutte.

Ogni quanto aggiornare la scheda? Foto e novità una volta al mese sono sufficienti. La costanza conta più della frequenza.

Quanto tempo serve per vedere risultati? Le prime variazioni in due o tre settimane. Una posizione stabile nel riquadro locale richiede da tre a sei mesi, e dipende da quanto sono presidiati i concorrenti.

Se vuoi sapere come sei messo

Guardiamo la tua scheda, la confrontiamo con quelle di chi ti sta davanti e ti diciamo cosa si può sistemare subito.

Analisi gratuita della tua scheda → Scrivici su WhatsApp

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