La SEO local serve a farti trovare da chi cerca un servizio vicino a sé, e si gioca su una superficie diversa dalla ricerca tradizionale: il riquadro con la mappa e le tre attività che compare sopra i risultati normali. Chi sta lì riceve la maggior parte dei contatti; chi sta sotto raccoglie quello che avanza.
Una consulenza seria comprende cinque attività: la scheda Google dell’attività, la coerenza dei dati aziendali sul web, le pagine dedicate al territorio, le recensioni e i contenuti locali. Sotto trovi cosa significa ognuna, e come capire se quello che ti stanno vendendo è una di queste o solo un abbonamento.

Perché conta più della SEO tradizionale, per un’attività locale
Su una ricerca con intento locale, il riquadro con la mappa occupa la parte alta dello schermo. Su telefono, che è dove avviene la maggior parte di queste ricerche, spesso occupa tutto il primo schermo: chi non è lì, per molti utenti semplicemente non esiste.
C’è anche un vantaggio pratico: entrare nel riquadro locale non richiede l’autorevolezza di dominio necessaria per competere nei risultati organici nazionali. Un’attività piccola, ben curata e coerente, può stare sopra a un concorrente molto più grande. È uno dei pochi campi dove la cura batte il budget.
Le cinque attività
1. La scheda Google dell’attività. Categoria principale corretta, categorie secondarie, orari, area servita, servizi elencati uno per uno, foto reali e aggiornate. La categoria principale è la scelta che pesa di più ed è quella che quasi tutti sbagliano, scegliendo quella generica invece di quella precisa.
2. La coerenza dei dati aziendali. Nome, indirizzo e telefono devono essere identici ovunque compaiano: sito, scheda Google, elenchi di categoria, social. Le incoerenze — una via scritta in due modi, un vecchio numero rimasto da qualche parte — indeboliscono il segnale. È un lavoro noioso e non negoziabile.
3. Le pagine dedicate al territorio. Una pagina per ogni combinazione servizio + zona che ha senso per te, con contenuto reale e diverso. Non copie della stessa pagina con il nome del comune sostituito: quelle non funzionano più da anni.
4. Le recensioni. Quantità, continuità nel tempo e risposte. Vent’anni di recensioni tutte concentrate in un mese sono un segnale peggiore di un flusso lento e costante. Le risposte contano quasi quanto le recensioni.
5. I contenuti locali sul sito. Lavori svolti in zona, casi reali, riferimenti al territorio. È la parte che collega la scheda al sito e dà sostanza al resto.
Cosa non è consulenza SEO local
- Iscrivere l’attività a cento elenchi. Le citazioni contano se sono in elenchi pertinenti e coerenti, non a peso
- Pubblicare un aggiornamento a settimana sulla scheda e chiamarlo lavoro
- Comprare recensioni. A parte l’aspetto etico, è il modo più rapido per far sospendere la scheda
- Un report mensile di numeri senza una decisione dentro. Se il documento non dice cosa si fa il mese prossimo, è un rendiconto, non una consulenza
Quanto tempo serve
Le prime variazioni sulla scheda si vedono in due o tre settimane. Un cambiamento stabile nella posizione dentro il riquadro locale richiede da tre a sei mesi, e dipende molto da quanto sono presidiati i tuoi concorrenti.
C’è un’eccezione: se la scheda è messa male — categoria sbagliata, dati incoerenti, poche recensioni — i primi miglioramenti arrivano in fretta, perché si parte da una base non curata. È il motivo per cui la prima analisi conviene farla comunque.
Quanto costa
Il lavoro si divide in due parti, e conviene tenerle distinte perché rispondono a bisogni diversi.
L’impostazione iniziale costa 500 euro più IVA, una tantum. Comprende la sistemazione completa della scheda Google, la verifica e la correzione dei dati aziendali ovunque compaiano, l’impostazione delle pagine dedicate al territorio e la messa in ordine di quello che trovi già online. È l’intervento che porta i primi miglioramenti, e per molte attività è anche l’unico di cui hanno davvero bisogno.
Il mantenimento parte da 100 euro al mese più IVA. Comprende la pubblicazione continuativa di offerte e promozioni sulla scheda, il monitoraggio della posizione, la gestione delle recensioni e gli aggiustamenti mese per mese. Ha senso se hai qualcosa da comunicare con regolarità: se non hai promozioni né novità, il canone lavora a vuoto e te lo diciamo.
Come si misura
Tre numeri, e nessuno di questi è “le visite del sito”:
- Chiamate e richieste di indicazioni stradali dalla scheda Google
- Posizione media nel riquadro locale sulle ricerche che contano per te
- Contatti ricevuti attribuiti alla ricerca locale
Il terzo è quello che conta davvero, e richiede che il sito tracci da dove arrivano i contatti. Senza quel tracciamento, qualunque valutazione sul rendimento della consulenza è un’opinione.
Domande frequenti
Funziona se non ho una sede aperta al pubblico? Sì. Le attività che operano presso il cliente possono impostare un’area servita invece di un indirizzo visibile. Le regole sono diverse e vanno rispettate, altrimenti la scheda viene sospesa.
Posso comparire in una città dove non ho sede? Nel riquadro locale la vicinanza pesa molto, quindi è difficile. Nei risultati organici sì, con pagine dedicate e contenuti reali su quel territorio. È una distinzione che vale la pena capire prima di aspettarsi risultati che non arriveranno.
Serve anche se ho già molti clienti dal passaparola? Il passaparola porta clienti che ti cercano per nome. La ricerca locale porta clienti che cercano il servizio e non ti conoscono. Sono due bacini diversi, e il secondo è quello che cresce.
La scheda Google basta da sola? No. La scheda e il sito si sostengono a vicenda: senza un sito coerente, la scheda ha meno segnali a supporto; senza scheda, il sito non entra nel riquadro.
Se vuoi sapere come stai messo
Guardiamo la tua scheda, la coerenza dei dati e i concorrenti che ti stanno davanti, e ti diciamo cosa si può sistemare subito e cosa richiede tempo.
SEO e posizionamento — ADS Network, dal 2005.