E-commerce

Da PrestaShop a WooCommerce: quando conviene e quando no

Cosa si trasferisce e cosa si rifà migrando da PrestaShop a WooCommerce, quando conviene davvero, quanto dura e come non perdere il posizionamento del negozio.

Migrare da PrestaShop a WooCommerce conviene in un caso preciso: quando sei fermo a una versione vecchia e devi comunque ricostruire. Se il salto di versione che hai davanti richiede di rifare tema, moduli e personalizzazioni, il lavoro è dello stesso ordine di grandezza di un cambio di piattaforma — e a quel punto la domanda non è più “come aggiorno”, ma “su cosa voglio stare nei prossimi cinque anni”.

Se invece il tuo negozio è aggiornato e funziona, migrare per il gusto di farlo è una spesa senza ritorno. Questa guida serve a capire in quale dei due casi ti trovi.

Cosa si trasferisce e cosa si ricostruisce in una migrazione e-commerce

Cosa si trasferisce e cosa si rifà

Si trasferisce: prodotti, categorie, varianti e attributi, immagini, clienti, ordini storici, indirizzi, codici sconto.

Si rifà: il tema, tutte le personalizzazioni del codice, le integrazioni con i sistemi di pagamento e di spedizione, le email automatiche, le regole fiscali.

È la stessa divisione di qualunque migrazione seria: i dati passano, il comportamento si ricostruisce. Chi ti promette che “passa tutto in automatico” sta parlando solo della prima metà.

Le varianti sono la parte che richiede più attenzione. I due sistemi le gestiscono in modo diverso, e un catalogo con molte combinazioni — taglie, colori, misure — va verificato prodotto per prodotto dopo il trasferimento, non a campione.

Quando conviene

  • Sei su una versione vecchia e l’aggiornamento comporta comunque una ricostruzione
  • Il catalogo è gestibile, con varianti non estreme
  • Il sito ha anche una parte editoriale — guide, schede tecniche, contenuti — che su WordPress si gestisce molto meglio
  • Fai fatica a trovare assistenza, o quella che trovi costa più di quanto vorresti
  • Vuoi un pannello solo per contenuti e negozio, invece di due mondi separati

Quando non conviene

  • Il negozio è aggiornato e funziona. Non si migra un sistema sano
  • Hai integrazioni profonde con un gestionale costruite su misura: vanno rifatte, e il costo può superare il beneficio
  • Il catalogo è enorme, con decine di migliaia di referenze e combinazioni complesse
  • Vuoi smettere del tutto di occuparti di manutenzione. In quel caso la risposta non è WooCommerce ma Shopify: paghi un canone più alto e in cambio aggiornamenti, sicurezza e infrastruttura non sono più un tuo problema. Perdi libertà di personalizzazione, guadagni tranquillità

Quest’ultimo punto merita onestà: non tutti i negozi devono stare su una piattaforma autogestita. Se il tuo modello è semplice e non vuoi pensieri tecnici, Shopify è spesso la scelta giusta, e ce lo diciamo prima di cominciare invece che dopo.

Il punto critico: gli indirizzi delle pagine

Su un e-commerce questa è la voce che fa la differenza fra una migrazione riuscita e un disastro silenzioso.

I due sistemi costruiscono gli indirizzi delle pagine prodotto in modo diverso. Se cambiano senza reindirizzamenti, ogni pagina che avevi posizionato torna a zero: il negozio resta online, bello e funzionante, e le visite spariscono nel giro di poche settimane.

Serve una mappa completa: ogni vecchio indirizzo di prodotto e categoria, associato al nuovo, con reindirizzamento permanente. Su un catalogo di migliaia di referenze si genera automaticamente, ma va verificata a campione prima di andare online — e controllata di nuovo la settimana dopo.

Se stai valutando preventivi, chiedi esplicitamente come viene gestita la mappa dei reindirizzamenti. La risposta ti dice subito con chi hai a che fare.

Come si svolge

  1. Analisi del negozio attuale: catalogo, moduli, personalizzazioni, integrazioni
  2. Costruzione del nuovo negozio su un ambiente separato, con il tema e le funzioni ricostruite
  3. Trasferimento dei dati e verifica delle varianti
  4. Collaudo completo: acquisto reale, pagamenti, spedizioni, email automatiche, fatturazione
  5. Mappa dei reindirizzamenti e messa online in fascia oraria a basso traffico
  6. Controllo post-migrazione nelle due settimane successive, quando emergono i problemi che nessun collaudo trova

Il negozio vecchio resta attivo fino all’ultimo passaggio: non si spegne niente finché il nuovo non ha superato il collaudo.

Quanto costa

Una migrazione parte da 500 euro più IVA e sale in base a cinque fattori, che sono anche le cinque cose che guardiamo per primi:

  • I moduli su misura. Un modulo standard si sostituisce con un equivalente. Uno sviluppato apposta per te va riscritto: è la voce che sposta di più il preventivo
  • Lo stato del database. Un archivio ordinato si trasferisce in poche ore. Uno con anni di residui, prodotti duplicati e tabelle lasciate da plugin disinstallati richiede una pulizia prima ancora di iniziare
  • I file danneggiati o mancanti. Capita spesso sui negozi che hanno cambiato più mani: immagini che non corrispondono più ai prodotti, allegati persi, cartelle incomplete
  • Il numero di varianti e combinazioni del catalogo
  • L’hosting di destinazione. Su un server lento la migrazione richiede più tempo e il negozio nuovo parte già zoppo. A volte la prima cosa da sistemare è quella

Per questo un preventivo serio arriva dopo aver guardato il negozio, non prima. Chi ti dà una cifra al telefono senza aver visto il database sta indovinando, e la differenza la scoprirai a lavoro iniziato.

Due condizioni che poniamo sempre

Un contratto che regola il trattamento dei dati. In una migrazione si toccano ordini, indirizzi e anagrafiche dei tuoi clienti: materiale delicato, che va gestito con un accordo scritto su chi fa cosa e con quali responsabilità. Lo firmiamo sempre, anche con clienti che seguiamo da anni.

Trenta giorni di garanzia, sempre. Dopo la messa online restiamo a disposizione per un mese pieno: è il periodo in cui emergono le cose che nessun collaudo trova, e in quei trenta giorni le sistemiamo senza aprire un nuovo preventivo. Non ce lo chiede nessuna norma, è una scelta nostra — consegnare e sparire è facile, restare il mese in cui i problemi si vedono davvero è un’altra cosa.

Poi la garanzia si chiude, salvo che tu non scelga il piano di manutenzione mensile: in quel caso il rapporto continua, con condizioni definite nel contratto.

Domande frequenti

Perdo gli ordini storici e i clienti? No, si trasferiscono. Gli ordini passati restano consultabili e i clienti mantengono il loro storico. Le password no: per motivi di sicurezza vengono cifrate in modo diverso, quindi ai clienti viene chiesto di reimpostarle al primo accesso.

Il negozio resta online durante il lavoro? Sì. Si lavora su un ambiente separato e si passa al nuovo solo a collaudo finito.

Quanto tempo serve? Dipende dal catalogo e dalle integrazioni, ma è un progetto di settimane, non di giorni. Chi te lo promette in due giorni non ha guardato le tue varianti.

Perdo il posizionamento su Google? Non se la mappa dei reindirizzamenti è completa e il dominio resta lo stesso. È il punto su cui si decide la riuscita della migrazione, ed è il motivo per cui non va fatta di fretta.

WooCommerce costa meno di PrestaShop? La piattaforma è gratuita in entrambi i casi. La differenza la fanno estensioni, hosting e manutenzione. Su WooCommerce trovi più facilmente chi ti assiste, e questo di solito abbassa il costo di gestione nel tempo.

Se vuoi capire se ha senso per te

Guardiamo il negozio, il catalogo e le integrazioni, e ti diciamo se conviene migrare, restare dove sei o passare a una piattaforma gestita. Se la risposta è di non toccare niente, quella è la risposta che ricevi.

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Migrazione e assistenza e-commerce — ADS Network, dal 2005.

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