“Il sito è vecchio, rifacciamolo” è la decisione più costosa che si prende con il minor numero di dati. Nella maggior parte dei casi che vediamo, il problema non era il sito: era che nessuno se ne occupava.
Rifarlo risolve i sintomi visibili e azzera qualcosa che avevi già — posizionamento, pagine indicizzate, storico. Prima di decidere, vale la pena capire in quale dei due casi ti trovi.

I segnali che dicono: rifallo
- Non è utilizzabile da telefono. Non “si vede male”: proprio non si usa. Oggi è lì che arriva la maggior parte delle persone
- La struttura non regge quello che vendi oggi. Se i servizi sono cambiati e il sito racconta l’azienda di sei anni fa, riorganizzare costa più che ricostruire
- È costruito su tecnologia ferma. Un tema abbandonato dallo sviluppatore o una piattaforma non più aggiornabile: ogni intervento diventa un rischio
- Non puoi modificarlo senza chiamare qualcuno. Se cambiare un numero di telefono richiede un preventivo, il sito lavora contro di te
- È stato compromesso più volte. A un certo punto ripulire costa più che ripartire
I segnali che dicono: non rifarlo
- Il traffico c’è. Se ricevi visite e qualche richiesta, hai un patrimonio da proteggere, non da buttare
- Il problema è nei contenuti. Testi che non dicono cosa vendi e a chi si riscrivono: è la modifica con il rapporto migliore fra costo e risultato
- Il problema è la velocità. Immagini, plugin, hosting. Sono interventi mirati, non una ricostruzione
- Ti annoia. È il motivo più frequente e il meno valido: sei tu a guardarlo ogni giorno, i tuoi clienti lo vedono una volta
Il rischio che nessuno mette a preventivo
Rifare un sito significa quasi sempre cambiare gli indirizzi delle pagine. Se il passaggio non prevede una mappa completa di reindirizzamenti, ogni pagina che si posizionava riparte da zero.
Il sito nuovo è più bello, e il traffico crolla nel giro di poche settimane. È la situazione più frequente in assoluto fra chi ci contatta dopo un rifacimento, ed è completamente evitabile.
Prima di firmare, fai una domanda sola: come vengono gestiti i reindirizzamenti dai vecchi indirizzi ai nuovi? La risposta ti dice con chi hai a che fare.
La terza strada
Fra il “va bene così” e il “rifacciamo tutto” c’è quasi sempre un intervento intermedio che nessuno propone perché vale meno:
- Riscrivere le pagine dei servizi che vendono
- Aggiungere le pagine che mancano — per settore, per zona, per esigenza
- Sistemare velocità, moduli e sicurezza
- Rifare solo la home e i modelli principali, tenendo struttura e indirizzi
A parità di budget, spesso porta più richieste di un sito nuovo, perché interviene su ciò che converte invece che su ciò che si vede.
Come decidere, con i dati
Prima di scegliere, guarda tre cose:
- Search Console: quante pagine sono indicizzate e quali portano impressioni. Se ce ne sono, hai qualcosa da proteggere
- Analytics: da dove arrivano le persone e cosa fanno. Se il traffico è tutto diretto e da brand, il sito non sta acquisendo e rifarlo uguale non cambierà nulla
- I contatti ricevuti negli ultimi sei mesi, e da quale pagina. Se non lo sai, quello è il primo problema da risolvere — prima del sito
Chi rifà il sito senza guardare questi tre numeri sta comprando una sensazione, non una soluzione.
Domande frequenti
Ogni quanto va rifatto un sito? Non esiste una scadenza. Un sito curato dura anni; uno abbandonato invecchia in dodici mesi. La domanda giusta non è quanti anni ha, è se fa il suo lavoro.
Se lo rifaccio perdo il posizionamento? Non se gli indirizzi restano gli stessi o se i reindirizzamenti sono completi. Lo perdi se cambi struttura senza mappa.
Posso rifare la grafica tenendo i contenuti? Sì, ed è spesso la scelta migliore: gli indirizzi non cambiano, il posizionamento resta, cambia quello che si vede.
Quanto dura un rifacimento? Da qualche settimana a qualche mese. I ritardi dipendono quasi sempre dai contenuti, non dallo sviluppo.
Se vuoi una risposta prima di spendere
Guardiamo Search Console, velocità, struttura e contatti ricevuti, e ti diciamo se conviene rifarlo, sistemarlo o lasciarlo com’è. Se la risposta è la terza, quella che ricevi.
Realizzazione e assistenza siti web — ADS Network, dal 2005.