Hospitality

Sito web per agriturismo.

Siti web per agriturismi con galleria struttura, menu prodotti tipici, prenotazione camere e integrazione con Google Business.

Sito web per agriturismi

Un agriturismo non vende un letto: vende un'esperienza fatta di campagna, prodotti propri, cucina di famiglia, silenzio. Sui portali tutto questo si riduce a una scheda con foto standard e un prezzo, in mezzo ad altri cento alloggi.

Il sito è l'unico luogo dove potete raccontare quello che vi distingue davvero: chi lavora la terra, cosa si mangia, com'è svegliarsi lì. Ed è anche l'unico canale dove ogni prenotazione arriva senza commissione.

La struttura è solo una parte

Un agriturismo che funziona ha tre linee di ricavo, e il sito deve servirle tutte:

  • Ospitalità — camere e appartamenti, con prenotazione diretta
  • Ristorazione — spesso aperta anche a chi non pernotta, con prenotazione tavoli
  • Vendita diretta — vino, olio, conserve, formaggi acquistabili anche dopo il soggiorno

Quest'ultima è quella più trascurata e quella con il margine migliore. Un ospite che ha assaggiato il vostro olio durante il soggiorno è un cliente pronto a riordinarlo, se sa come fare.

Il racconto del luogo
La struttura, i campi, la cucina, chi ci lavora. Ciò che i portali non riescono a comunicare.
Prenotazione diretta
Camere e tavoli prenotabili senza intermediari. Ogni prenotazione diretta è margine intero.
Vendita prodotti
Shop per vino, olio e conserve. L'ospite che ha assaggiato riordina da casa, anche mesi dopo.
Esperienze
Degustazioni, corsi di cucina, raccolta delle olive, visite in fattoria. Prenotabili anche da chi non pernotta.

Le esperienze aprono un mercato diverso

Una degustazione guidata, un corso di pasta fatta in casa, la partecipazione alla vendemmia: sono attività che si vendono a chi soggiorna, ma anche a chi vive nel raggio di cinquanta chilometri e cerca cosa fare la domenica.

È un pubblico completamente diverso dal turista, raggiungibile con ricerche precise — "cosa fare weekend Cilento", "degustazione olio provincia di Salerno" — e con un valore per persona spesso superiore a una notte in camera.

Il calendario delle esperienze prenotabili online trasforma un'attività occasionale in una linea di ricavo programmabile.

Certificazioni e filiera

Biologico, presidi Slow Food, denominazioni di origine, aderenza a consorzi: sono elementi che giustificano il prezzo e che il cliente attento cerca esplicitamente.

Vanno messi in evidenza, non nascosti in una riga a fondo pagina. E vanno accompagnati dal racconto della filiera: da dove viene ciò che si mangia, chi lo produce, come si lavora. È il contenuto che converte chi sta scegliendo tra voi e la struttura accanto.

La SEO agrituristica

Le ricerche del vostro settore hanno una caratteristica utile: sono molto specifiche. "Agriturismo con piscina Cilento", "dove mangiare prodotti tipici Paestum", "agriturismo pet friendly Campania" hanno volumi contenuti ma intenzione chiarissima.

A queste si aggiunge il traffico da contenuti sul territorio, che porta visite tutto l'anno e non solo in stagione. Una strategia SEO locale costruita bene rende un agriturismo visibile anche fuori dai portali.

Cosa comprende il progetto

  • Gallery della struttura, delle camere e dell'ambiente circostante
  • Prenotazione diretta camere con disponibilità aggiornata
  • Menu del ristorante e prenotazione tavoli
  • Shop online per i prodotti aziendali con spedizione
  • Calendario esperienze e attività prenotabili
  • Certificazioni, denominazioni e racconto della filiera
  • Guida al territorio per la SEO turistica
  • Google Business Profile e gestione recensioni
  • Certificato SSL, backup e assistenza inclusi

Quando lavorarci

Un progetto con ospitalità, ristorazione e vendita prodotti richiede sei-otto settimane. Conviene avviarlo in autunno o inverno, quando l'attività rallenta e c'è tempo per raccogliere fotografie e contenuti.

Il periodo di raccolta — vendemmia, olive — è anche il momento migliore per fotografare: la struttura è viva e le immagini raccontano il lavoro vero, non una posa.

Domande frequenti

Quali linee di ricavo può servire il sito?

Tre: ospitalità con prenotazione diretta, ristorazione spesso aperta anche a chi non pernotta, e vendita diretta dei prodotti aziendali. Quest'ultima è la più trascurata e quella con il margine migliore: un ospite che ha assaggiato il vostro olio è un cliente pronto a riordinarlo.

Le esperienze si possono vendere online?

Sì, ed è un mercato diverso da quello turistico. Degustazioni, corsi di cucina, raccolta delle olive si vendono anche a chi vive nel raggio di cinquanta chilometri e cerca cosa fare la domenica. Il valore per persona è spesso superiore a una notte in camera.

Le certificazioni contano?

Molto. Biologico, presìdi Slow Food, denominazioni di origine giustificano il prezzo e il cliente attento le cerca esplicitamente. Vanno messe in evidenza e accompagnate dal racconto della filiera: da dove viene ciò che si mangia, chi lo produce, come si lavora.

Come si viene trovati su Google?

Con ricerche specifiche: "agriturismo con piscina Cilento", "dove mangiare prodotti tipici Paestum", "agriturismo pet friendly Campania". Hanno volumi contenuti ma intenzione chiarissima. A queste si aggiunge il traffico da contenuti sul territorio, che porta visite tutto l'anno.

Quando conviene fare il sito?

Sei-otto settimane per un progetto con ospitalità, ristorazione e vendita prodotti. Conviene avviarlo in autunno o inverno, quando l'attività rallenta. Il periodo di raccolta è anche il momento migliore per fotografare: la struttura è viva e le immagini raccontano il lavoro vero.

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